12 marzo 2010
Riflessione...
Premesso che forse sarò anche di parte, comunque stamattina Stefania è tornata dal consueto giro dal panettiere e dal giornalaio con il nuovo numero di Greystorm. Accidenti! Questo è un prodotto che viene comunemente considerato un fumetto popolare? In effetti la Bonelli è etichettata come la casa editrice regina di questo genere di fumetto. Se per popolare si vuole indicare la popolarità, la diffusione, è indubbio che i prodotti della Bonelli, nonostante la crisi, siano ancora i più venduti del mercato italiano e non solo. Allora va bene. Ma il termine "fumetto popolare" è sempre stato usato per indicare un prodotto seriale dai contenuti semplici e di qualità medio bassa, in contapposizione ad un fumetto d'autore, di qualità e contenuti superiori. Bhè, scusate, ma in questo caso non ci siamo. Basta prendere in mano l'ultimo numero di Greystorm per esserne sicuri. La trama ad orologeria imbastita da Serra, gli spettacolari disegni di Bignamini, la grafica e le copertine fantastiche di Cozzi, la cura editoriale fanno di questo prodotto un fumetto senza dubbio d'autore. Di grandi autori.

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